
La trasformazione ed il riuso dei fanghi, con l’obiettivo di migliorare la fertilità del suolo, ridurre l’inquinamento e favorire pratiche agricole sostenibili: è questa la sfida lanciata nei giorni scorsi dal progetto “Mediterranean initiative to REgenerate wastewater Sludges for Optimal Use towaRd a Circular Economy” (MedRESOURCE), che ha celebrato a Cagliari la sua “due giorni inaugurale”.
L’evento, svoltosi nell’Aula Magna “Girolamo Sotgiu” dell’Ateneo cagliaritano, ha raccolto consensi unanimi sulla straordinarietà di un’iniziativa che vede la Sardegna al centro di un contesto internazionale di altissimo rilievo. L’iniziativa transfrontaliera, nata per promuovere l'innovazione nella gestione del trattamento delle acque nel Mediterraneo, ha una durata di tre anni e coinvolge sei organizzazioni di quattro Paesi (Palestina, Italia, Tunisia e Giordania), supportate da partner istituzionali e locali. In questo scenario di innovazione, il contributo dell’ENAS emerge come pilastro fondamentale per la riuscita del progetto.
L’ente è da anni in prima fila in queste collaborazioni; l’Amministratore Unico, Marco Soriga, ha sottolineato come la partecipazione a MedRESOURCE non sia un evento isolato, ma il frutto di un impegno decennale: “Trent’anni di cooperazione in ambito mediterraneo rappresentano una scelta strategica per la condivisione delle conoscenze e l’acquisizione di nuove opportunità di sviluppo” ha dichiarato Soriga. L’ente, cardine del sistema idrico sardo, si conferma così un attore diplomatico oltre che tecnico, capace di esportare e importare know-how d'eccellenza nel bacino del Mediterraneo.
Due giorni di lavori intensi che hanno visto Cagliari al centro di un prestigioso appuntamento internazionale. Il progetto, cuore del programma Interreg NEXT MED, ha riscosso un successo unanime, raccogliendo consensi entusiastici per la sua portata innovativa. La DG della Managing Authority, Giovanna Medde, ha evidenziato la coerenza del progetto con gli obiettivi europei, mentre il Governatore di Gerico, Hussein Hamayael, ha portato la testimonianza di quanto la cooperazione tecnica abbia ricadute dirette sul benessere delle popolazioni. Anna Maria Pinna (CRENoS) ha sottolineato l'impatto positivo di queste collaborazioni sulle società coinvolte.
All’incontro sono intervenuti anche Manuela Pintus, sindaco di Arborea (cittadina coinvolta nel progetto), insieme a Martin Heibel e Laura Pinna, rispettivamente Manager della Comunicazione ed Esperta nel monitoraggio per l'autorità di gestione del Programma Interreg NEXT MED. Anche la politica regionale ha fatto quadrato attorno all’iniziativa.
L'Assessore all'agricoltura Francesco Agus ha rimarcato l'appartenenza ad un'unica comunità mediterranea, un concetto ribadito da Stefano Usai (Università di Cagliari). Infine, il Presidente del Consiglio regionale della Sardegna Piero Comandini, ricevendo la delegazione dei partner del progetto (tra cui PWEG, ENAS, CRENoS, Governatorato di Gerico e NARC), ha sottolineato l'importanza di queste azioni per contrastare il cambiamento climatico nella regione del Mediterraneo e ribadito la vicinanza della regione Sardegna alle problematiche palestinesi.
I momenti più intensi e quelli più salienti della giornata inaugurale del meeting cagliaritano sono stati anche evidenziati in un articolo sul sito web di Interreg NEXT MED/Unione Europea. Potete trovare il contenuto al seguente link: